Giovedì 28 maggio 2026, Elena Carletti, vicepresidente e presidente del comitato rischi del consiglio di amministrazione di UniCredit, ha lanciato un avvertimento chiaro e preoccupante durante una conferenza della IESE Business School di Madrid.
Carletti ha sottolineato come il regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) costringa gli emittenti di stablecoin a legarsi pesantemente al sistema bancario europeo, obbligandoli a detenere una quota elevata delle riserve (fino al 60% per gli stablecoin significativi) in depositi bancari UE o asset liquidi a basso rischio europei. Questo crea un’interconnessione pericolosa tra mondo crypto e banche tradizionali.
Riferendosi alla crisi di Silicon Valley Bank del 2023, Carletti ha notato che le autorità USA hanno potuto estendere garanzie totali ai depositi legati alle stablecoin. In Europa, invece, il sistema di garanzia dei depositi si ferma a 100.000 euro per depositante: estenderlo a riserve di stablecoin da centinaia di miliardi sarebbe impraticabile. Ha definito questa situazione una “doppia forma di debolezza”.
UniCredit si aggiunge così a una lista già lunga di critici: Tether (che ha rifiutato la licenza MiCA proprio per evitare di concentrare riserve nelle banche europee), l’ESRB (European Systemic Risk Board), la BCE e numerosi analisti indipendenti.
Analisi
Il regolamento MiCA, presentato come strumento di “protezione dei consumatori” e di “stabilità finanziaria”, si sta rivelando un classico esempio di regolamentazione europea miope e controproducente.
I problemi principali evidenziati:
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Interconnessione forzata e rischi sistemici — MiCA crea un legame artificiale e pericoloso tra stablecoin e banche UE. Una bank run sulle stablecoin può prosciugare liquidità bancaria; una crisi bancaria può far saltare le riserve delle stablecoin. È il classico rischio di contagio che i regolatori dicono di voler evitare.
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Fuga di operatori seri — Tether ha preferito restare fuori dal perimetro MiCA, accettando il delisting dalle piattaforme regolamentate europee. Paolo Ardoino ha più volte criticato l’obbligo di parcheggiare riserve in banche europee come una fonte di fragilità aggiuntiva rispetto ai Treasury USA. Altri emittenti e piattaforme scelgono di ridurre o abbandonare il mercato UE.
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Concentrazione di rischio e burocrazia — Il regolamento penalizza pesantemente i piccoli operatori con costi di compliance elevatissimi, favorendo oligopoli e riducendo la concorrenza. Le ambiguità sul multi-issuance (stessi token emessi da entità UE ed extra-UE) creano zone grigie che preoccupano fortemente ESRB e BCE.
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Debolezza strutturale europea — Come ha evidenziato Carletti, l’Europa manca dei backstop flessibili disponibili negli USA. Imporre alleanze senza strumenti adeguati di risoluzione delle crisi è un atto di irresponsabilità regolatoria.
Opinione
Il MiCA è un regolamento fatto male, ideologico e pericoloso. Nasce dalla tipica ossessione europea di controllare e “addomesticare” ogni innovazione tecnologica invece di lasciarla crescere in un quadro chiaro ma leggero. Il risultato? Più rischi sistemici, meno innovazione, meno scelta per i cittadini europei e un indebolimento competitivo dell’Europa nel settore crypto globale.
Elena Carletti, una delle banchiere più rispettate d’Europa e profonda conoscitrice dei rischi finanziari, ha avuto il coraggio di dirlo pubblicamente.
Le sue parole confermano ciò che molti nel settore ripetono da mesi: MiCA non riduce i rischi, li sposta e li amplifica, legando due mondi (banche tradizionali e crypto) in un abbraccio mortale senza rete di sicurezza adeguata.
È ora che Bruxelles riconosca l’errore. Servono correzioni urgenti — o meglio ancora, una revisione profonda (“MiCA 2”) — prima che un nuovo shock finanziario dimostri sul campo quanto questo regolamento sia stato avventato. L’Europa non può permettersi di perdere un’altra occasione tecnologica per colpa di una regolamentazione rigida, prescrittiva e lontana dalla realtà dei mercati.
Fonti principali:
- Reuters (28 maggio 2026) — Intervento Elena Carletti
- CoinDesk e Criptovaluta.it — Copertura della notizia UniCredit
- Report ESRB e posizioni BCE su stablecoin e multi-issuance
- Dichiarazioni pubbliche di Tether/Paolo Ardoino
La lista dei critici seri del MiCA si allunga. Ignorarla sarebbe un grave errore.