Bitcoin offline con Apple Find My: grazie a Cashu il denaro digitale diventa al portatore
Una dimostrazione recente ha mostrato come sia possibile inviare satoshi senza alcuna connessione internet, sfruttando la rete mesh “Find My” di Apple. Un piccolo dispositivo ESP32, sviluppato come proof-of-concept chiamato find-my-nuts, trasmette token Cashu (ecash) tramite pubblicità Bluetooth Low Energy. Gli iPhone nelle vicinanze li raccolgono e li relayano attraverso l’infrastruttura di Apple, permettendo al destinatario di ricostruire e spendere i token una volta recuperati. Il creatore di Cashu, Calle (@callebtc), lo ha definito il mezzo “probabilmente il più assurdo” finora utilizzato per trasferire Bitcoin.
Il punto centrale non è tanto il canale di trasmissione, quanto la natura stessa di Cashu. Cashu è un protocollo di ecash chaumiano costruito su Bitcoin e Lightning. I token emessi da un mint sono strumenti al portatore: chi li possiede può spenderli, senza account, senza identità e senza bisogno che il mittente o il destinatario siano online nel momento del trasferimento. È la digitalizzazione del contante: i token possono viaggiare come testo, QR code, messaggio Bluetooth o, appunto, dati nascosti nella rete Find My. Solo in fase di riscatto (quando si torna online) il mint converte i token in Bitcoin o satoshi Lightning. Questo elimina la necessità di una connessione permanente e rende Bitcoin utilizzabile in contesti di blackout, censure o semplici zone senza copertura.
Non è la prima volta che si sperimenta il trasferimento offline di Cashu.
L’anno scorso, durante il primo incontro di Bitcoin Colosseum a Roma, avevamo avuto modo di provarlo direttamente con Bitchat – l’app di messaggistica peer-to-peer che crea reti mesh Bluetooth tra dispositivi vicini. All’interno di queste sperimentazioni Cashu è stato integrato anche nei geonotes, realizzando una moderna caccia al tesoro.
Stato attuale dei progetti
Rete mesh basata su Find My (find-my-nuts)
Si tratta di un proof-of-concept open-source, ancora sperimentale e non pensato per uso produttivo. Il trasporto è lento, non garantito e i token trasmessi sono pubblici (chiunque li intercetti può spenderli). È utile soprattutto come dimostrazione di quanto Cashu sia agnostico rispetto al mezzo di trasmissione e per esplorare nuovi canali offline. Il codice è disponibile su GitHub e richiede un account Apple per il ricevitore.
Bitchat
Più maturo e già utilizzato in scenari reali. L’app, nata dall’iniziativa di Jack Dorsey e sviluppata in open source, crea reti mesh Bluetooth multi-hop (fino a diversi salti) e supporta anche il protocollo Nostr quando c’è internet. Ha raggiunto milioni di download e ha trovato impiego concreto durante proteste e blackout in diversi Paesi. L’integrazione con Cashu permette di inviare pagamenti offline direttamente nella chat: i token viaggiano insieme ai messaggi e possono essere riscattati successivamente. Continua a evolversi con miglioramenti su range, affidabilità e funzionalità di pagamento.
Adozione di Cashu
Cashu ha raggiunto un livello di maturità e diffusione significativo. Esistono decine di mint attivi (oltre 50 indicizzati), più wallet interoperabili (web, mobile e librerie cross-platform), un Cashu Development Kit (CDK) in Rust con binding nativi, e applicazioni concrete come Numo (app PoS Android con tap-to-pay NFC) e integrazioni in wallet Lightning consolidati. L’ecosistema riceve sostegno da OpenSats, vede aggiornamenti regolari del protocollo (NUTs) e della software di riferimento (Nutshell), e sta attraversando analisi di sicurezza sistematiche. Non è più solo un esperimento: è uno strumento operativo per pagamenti privati, rapidi e offline-capable su Bitcoin.
Queste sperimentazioni – dalla mesh Find My di oggi alle prove con Bitchat a Bitcoin Colosseum dell’anno scorso – mostrano una direzione chiara: Cashu restituisce a Bitcoin una delle proprietà fondamentali del contante, quella di essere trasferibile al portatore in qualsiasi condizione di connettività. Il denaro digitale non deve più dipendere da una connessione permanente per muoversi.