Robin Linus (creatore di BitVM e uno degli autori di Shielded CSV) ha aperto una pull request su Bitcoin Core. L’obiettivo è semplice: far sì che i nodi Bitcoin inizino a inoltrare (relay) le transazioni che usano un pezzo di spazio già previsto da Taproot, chiamato annex.
Cos’è l’annex?
Quando Taproot è stato attivato nel 2021, gli sviluppatori hanno lasciato uno “slot” riservato all’interno della parte witness delle transazioni Taproot. Si chiama annex e viene identificato da un byte speciale (0x50).
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La firma Schnorr lo include già (quindi è autenticato).
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Le regole di consenso di Bitcoin lo ignorano: non cambia nulla di fondamentale sul protocollo.
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Oggi Bitcoin Core lo considera non-standard: i nodi non inoltrano queste transazioni e i miner di default non le includono nei blocchi.
È come avere una tasca già cucita sul portafoglio, ma che nessuno vuole usare perché le regole di “buona condotta” della rete la bloccano.
Perché serve?
I protocolli “shielded” (privati) su Bitcoin, come Shielded CSV, hanno bisogno di pubblicare una piccola quantità di dati con ogni pagamento (di solito un nullifier di circa 64 byte). Questi dati servono a:
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dimostrare che monete private sono state spese correttamente;
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mantenere la privacy (nascondere chi manda, chi riceve e quanto);
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farlo in modo efficiente, senza gonfiare troppo la blockchain.
L’annex è il posto ideale per questi dati: è già previsto, è legato alla firma e non richiede cambiamenti al consenso di Bitcoin.
Cosa propone esattamente la PR?
La proposta di Linus (basata su lavori precedenti di Joost Jager e Peter Todd) cambia solo le regole di policy (quelle che i nodi usano per decidere cosa inoltrare), non il consenso:
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Si possono usare annex vuoti (solo il marker 0x50) oppure annex che iniziano con 0x50 0x00 seguito da dati liberi.
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Altri prefissi restano non-standard (così restano disponibili per eventuali upgrade futuri).
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Se una transazione usa l’annex su un input, di solito deve usarlo su tutti gli input rilevanti (per evitare attacchi di “pinning” in protocolli multi-parte).
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Non c’è un limite di dimensione specifico oltre a quello già esistente per le transazioni standard.
In pratica: si apre la possibilità di mettere un po’ di dati extra in modo standard e sicuro, senza toccare le regole fondamentali di Bitcoin.
Perché è importante?
Permette a protocolli di privacy avanzati (come Shielded CSV) di funzionare in modo più naturale e scalabile su Bitcoin, senza soft-fork e senza dover ricorrere a trucchi meno eleganti (come OP_RETURN o altri spazi). È un piccolo passo di policy che sblocca un pezzo di infrastruttura già progettato anni fa.
La PR è ancora aperta e chiede review dalla community. È solo una modifica di policy: se non piace, i miner e i nodi possono continuare a non usarla.