Nostr: dai live audio all’innovazione senza permesso
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Nostr: dai live audio all’innovazione senza permesso

Da anni il martedì e il giovedì, alle 18:30, sono un appuntamento fisso per gli Space su X con “21 Milioni di Chiacchiere”. Parliamo di Bitcoin, di sovranità digitale, di protocollo e di tutto ciò che ruota intorno a queste idee.

Siamo pienamente consapevoli di farlo su una piattaforma centralizzata, con i suoi pregi e i suoi limiti. Eppure, proprio perché ci interessa il futuro della comunicazione, non potevamo restare a guardare mentre Nostr faceva un altro passo avanti.

Qualche giorno fa è uscita la nuova versione di nostrich.org, uno dei tanti client Nostr. Non è solo un aggiornamento cosmetico: il client è disponibile sia come web app sia come applicazione mobile nativa per Android e, dopo diverse attese, anche per iOS. Per chi segue da vicino l’ecosistema, è un segnale chiaro: le cose si stanno muovendo.

Cosa sono gli spazi live su Nostr (e perché contano i NIP)

Su Nostr gli spazi live audio e video non sono una feature “proprietaria” di un’app. Sono eventi definiti da standard aperti chiamati NIP (Nostr Implementation Possibilities). Si tratta di documenti condivisi che descrivono come i client devono interpretare determinati tipi di eventi, in modo che chiunque possa costruire strumenti interoperabili senza chiedere il permesso a nessuno.

Uno dei più rilevanti per questo discorso è il NIP-53, che regola i Live Events. È su queste basi che nascono i cosiddetti “nests”: ambienti audio (e in alcuni casi video) dove più persone possono entrare, ascoltare e parlare. Non è una copia di X Spaces. È un’implementazione decentralizzata di un’idea simile, costruita su un protocollo aperto.

Il nostro esperimento tecnico

Noi di “21 Milioni di Chiacchiere” usiamo regolarmente gli Space su X. Non perché ci piaccia dipendere da una piattaforma centralizzata, ma perché lì c’è ancora la massa critica di ascoltatori e di partecipanti. Quando è uscita la nuova versione di Nostrich, abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso dal solito.

Non abbiamo organizzato le classiche live su Bitcoin, sul protocollo o sulle ultime notizie. Abbiamo messo su alcuni space di prova con un obiettivo molto preciso: testare la funzionalità tecnica. Capire se funziona, dove inciampa, quanto è stabile, se i client si parlano tra loro.

I risultati e l’effetto protocollo

I risultati sono stati positivi. Ci siamo collegati non solo con Nostrich, ma anche con altre web app e app mobile (Android e iOS): NostrNests, Amethyst, Ditto. Diversi client, diverse interfacce, stesso protocollo. Funzionava.

Non siamo ancora a un punto di arrivo perfetto. Siamo, però, a un buon punto di maturità. E qui arriva il concetto più importante: l’effetto protocollo.

Sta succedendo esattamente ciò per cui Nostr è nato. Un ecosistema aperto in cui chiunque può partecipare e innovare senza chiedere permesso. Permissionless innovation. Non serve l’approvazione di un team centrale. Non serve aspettare il via libera di un’azienda. Se hai un’idea e sai scrivere codice (o ti fai aiutare), puoi costruire.

Un’osservazione di questi mesi: probabilmente grazie anche al supporto dell’intelligenza artificiale nello sviluppo del codice, si è vista una forte accelerazione. Nuovi prodotti, consolidamento di quelli esistenti, nuove feature che arrivano più rapidamente di quanto ci si aspettasse solo un anno fa.

Reality check: perché non migriamo (ancora)

Siamo onesti. Non siamo ancora pronti per spostare definitivamente i nostri space live audio da X a Nostr.

Primo motivo: la qualità. Anche X non è esente da problemi. Succede di non riuscire a parlare, di non sentirsi, di ritrovarsi con bug improvvisi. L’infrastruttura di Nostr su questo fronte deve ancora consolidarsi completamente, anche se l’evoluzione sembra avere preso velocità.

Secondo motivo: l’utenza.

Non perché ci piaccia dipendere da una piattaforma centralizzata (così come Twitch, Instagram, TikTok o YouTube), ma perché lì c’è ancora la massa critica di ascoltatori e di partecipanti.

Nostr cresce a vista d’occhio, sia tecnicamente sia numericamente. Ma rimane ancora una “bolla” di early adopters rispetto alla massa critica e consolidata che X ha accumulato negli anni. Per chi fa community e vuole parlare a un pubblico più ampio, questo conta.

Il futuro e il nostro ruolo

“21 Milioni di Chiacchiere” farà la sua parte. Continueremo a monitorare l’evoluzione del protocollo, a testare, a segnalare e a usare gli strumenti man mano che diventano più solidi.

Il nostro interesse per Nostr non si limita ai live audio. Stiamo già operando sui long-form content per pubblicare notizie e articoli lunghi (come questo). Stiamo sperimentando i Calendar e i podcast. Insomma: non stiamo solo guardando. Stiamo costruendo e usando.

L’avventura è appena iniziata, e i presupposti sono più che buoni.

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