La leva sottile di Bitcoin Core
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La leva sottile di Bitcoin Core

“The Lever” è il secondo articolo della serie CAPTURE scritta da Hodlonaut e pubblicata su Citadel21 (https://www.citadel21.com/the-lever).

La serie indaga su come sia stata costruita, esercitata e difesa un’informal power (potere informale) all’interno dello sviluppo di Bitcoin Core.

Qui l’articolo sul primo capitolo: https://news.21milioni.com/linchiesta-su-the-capture-e-le-divisioni-nella-comunit-bitcoin.html

Tesi principale dell’articolo

Esiste una rete informale di sviluppatori e finanziatori (centrata su figure come John Newbery, Chaincode Labs, Brink e maintainer come fanquake, Gloria Zhao, ecc.) che usa leve sottili per mantenere il controllo sul processo di sviluppo.

Queste leve non agiscono con censure formali o conflitti aperti, ma rendendo costoso per i contributori dissentire o sollevare questioni scomode. Il risultato è l’emarginazione silenziosa di chi non si allinea, attraverso:

  • Finanziamento (chi finanzia cosa e chi)

  • Credito sociale (inclusione/esclusione dal gruppo)

  • Accesso istituzionale (mentorship, ruoli di maintainer, merge dei PR)

L’articolo la chiama “the lever” (la leva): un meccanismo che applica pressione fino a quando il costo di continuare supera i benefici, spingendo all’auto-censura o all’abbandono.

Come funziona “the lever”

  • Finanziamento selettivo: Brink (co-fondata da Newbery) finanzia chi è considerato “allineato” o ad “alto impatto” secondo i criteri del network. Esempi di scarsa trasparenza nella selezione dei finanziamenti: John Newbery votava per l’assegnazione di grant a sviluppatori senza astenersi (recusal), anche quando aveva legami personali o professionali con loro.

  • Risposte ostili o passive-aggressive: critiche tecniche vengono accolte con “wagon circling” (circolo di carri, modo di dire che richiama le carovane di pionieri americani) intorno a certi contributori intoccabili.

  • Controllo sui merge e ruoli: le maintainer nomination spesso sembrano pre-decise in privato; i merge possono ignorare i voti positivi (ACK) o negativi (NACK) della community se non allineati (per esempio, un solo maintainer chiamato fanquake ha integrato da solo il 56% di tutti i cambiamenti nel codice di Bitcoin Core).

  • Costo crescente: prima critica pubblica → ritiro di risorse → isolamento sociale → declino del contributo.

Non serve punire attivamente: basta far capire che “se critichi, non fai più parte del club”.

I tre casi principali analizzati

  1. Luke Dashjr (The Editor)
    Unico BIP editor per anni, noto per lo stile rigoroso e a volte abrasivo. Nel 2021 criticò aspetti dell’attivazione di Taproot (Speedy Trial). Ne seguì una campagna per rimuoverlo o affiancargli co-editor: proposte da Newbery, Matt Corallo, Andrew Harding (Brink). Fu accusato di “comportamento inappropriato” su un NACK poi corretto. Nel tempo risorse e influenza vennero deviate intorno a lui; nel 2023 Harding lo definì “net negative” su X, collegandolo polemicamente a investimenti in Ocean.

  2. Jon Atack (The Confrontation) Uno dei top contributor per commit (lavorava gratis per oltre un anno). Nel 2021 sollevò un problema tecnico su un PR di Amiti Uttarwar (sendaddrv2). La sua obiezione fu poi validata da un BIP di Vasil Dimov. Dopo lo scontro, risposte ostili dai maintainer, ritiro da ruoli (PR Review Club, Optech), crollo dei contributi. Atack descrive un sistema in cui devi essere “loyal supporter” per far parte del gruppo; le maintainer sono spesso pre-decise.

  3. Vasil Dimov (The Nominee) Con oltre 10 anni di esperienza nell’open-source, entrò in Core nel 2020 (finanziato inizialmente da Square). Fece lavori importanti su privacy networking (BIP155, Tor v3, I2P). Nel 2022 propose se stesso come P2P maintainer: ACK iniziali, poi stallo di mesi, NACK dopo consultazioni private, silenzio da fanquake e Zhao. Chiuse il PR. Un suo altro PR rimase aperto 23 mesi prima del merge. Dimov nota la differenza tra il suo percorso “aperto” e quello di altri (es. Zhao) che entrano velocemente nel network.

Contesto dalla serie

L’articolo 1 (“The Network”) descrive come tra il 2018-2021 si sia formata questa rete attraverso Chaincode Labs, Optech, cene private, mentorship selettiva a New York/Londra e il passaggio a Brink come braccio finanziario. Figure come Amiti Uttarwar e Gloria Zhao vengono presentate come esempi di percorso facilitato dal network.

Conclusione dell’articolo

Il sistema non richiede più i fondatori originali (es. Newbery ha lasciato Brink nel 2021): si auto-perpetua con nuovi maintainer (Zhao, fanquake ecc.). Non si accusa necessariamente malafede personale, ma un pattern chiaro: chi solleva questioni “inconvenienti” viene progressivamente emarginato. Questo rende difficile un processo davvero aperto e meritocratico su Bitcoin Core. L’articolo cerca right of reply da chi è citato.

Hodlonaut presenta questi casi come prova che la “leva” funziona: Shinobi (che ha reagito rabbiosamente all’articolo) viene citato nel tweet di Zucco come segnale che l’articolo ha colpito nel segno.

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