Bitchat rimosso dall’App Store Apple in Cina
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Bitchat rimosso dall’App Store Apple in Cina

Jack Dorsey, ex CEO di Twitter e fondatore di Block (ex Square), ha creato Bitchat, un’applicazione di messaggistica decentralizzata che funziona senza internet, senza server, senza numeri di telefono e senza registrazione.
L’app è stata rimossa dall’App Store di Apple in Cina su ordine diretto della Cyberspace Administration of China (CAC), l’organo governativo che controlla internet nel Paese.

La rimozione è avvenuta nei primi giorni di aprile 2026. Dorsey stesso ha confermato la notizia su X (ex Twitter) pubblicando lo screenshot della comunicazione di Apple: l’app è stata eliminata sia dalla versione cinese dell’App Store sia dal programma TestFlight (beta).
Il motivo ufficiale? Violazione delle norme sui servizi internet, in particolare quelle relative ad applicazioni capaci di “mobilizzazione sociale” o di influenzare l’opinione pubblica su larga scala. In pratica, Pechino teme che uno strumento che permette di comunicare anche quando internet è bloccato o sovraccarico possa essere usato per organizzare proteste o diffondere informazioni non controllate.

Stato attuale sugli store Android e Huawei

  • Google Play Store (Android): Bitchat è ancora pienamente disponibile a livello globale. L’app ha già superato 1 milione di download, con recensioni positive e un’interfaccia semplice. Chiunque possieda un dispositivo Android 8.0+ può scaricarla direttamente dal Play Store senza problemi.

  • Huawei AppGallery: Al momento non risulta presente nell’AppGallery ufficiale di Huawei. Non ci sono notizie di una rimozione specifica (a differenza di Apple), ma l’app non è elencata nei risultati di ricerca dello store. Gli utenti Huawei possono comunque installarla tramite file APK scaricati dal sito ufficiale o da repository open source come GitHub.

La soluzione “peer-to-peer” per aggirare gli store

Oltre poter essere scaricato tramite store alternativi o direttamente dall’apk, una delle caratteristiche interessanti di Bitchat in fase di sviluppo è la versione che permette di scaricare l’app direttamente da un altro dispositivo già in possesso dell’applicazione. Grazie alla rete mesh Bluetooth, un utente che ha già Bitchat installato può condividere il file di installazione (APK su Android) con chi è nelle vicinanze, senza passare per alcun App Store e senza necessità di essere collegato a Internet. Questo rende l’app praticamente impossibile da bloccare del tutto: basta che una persona nel raggio d’azione abbia l’app per “diffonderla” offline a chiunque altro.

Come funziona Bitchat

Bitchat crea reti mesh Bluetooth ad hoc: ogni telefono funge sia da client che da nodo di ripetizione. I messaggi vengono crittografati e “saltano” da dispositivo a dispositivo nel raggio di Bluetooth (circa 10-100 metri, a seconda degli ostacoli), estendendo la portata anche per centinaia di metri o chilometri se ci sono abbastanza utenti intermedi e condizioni ambientali ottimali.

Non serve connessione internet, SIM card, Wi-Fi o account centralizzati. È come un Signal offline: privato, senza tracciamento, senza pubblicità e open source. L’app è disponibile sia per iOS che per Android, e le versioni dei due sistemi operativi comunicano perfettamente tra loro.

Pagamenti Bitcoin offline con Cashu (chashu)

Il vero punto di forza per la comunità Bitcoin è la possibilità di utilizzare Cashu, un protocollo open source di ecash Chaumiano costruito su Bitcoin.

Ecco come funziona in pratica:

  1. L’utente deposita Bitcoin (di solito via Lightning Network) in un “mint” (un server affidabile ma decentralizzato) e riceve in cambio token ecash sul proprio telefono.
  2. Grazie a Bitchat, questi token possono essere trasferiti direttamente da telefono a telefono via Bluetooth, anche senza alcuna connessione internet al momento del pagamento.
  3. Il destinatario riceve i satoshi istantaneamente (come banconote fisiche). Può spenderli subito con un altro utente nella rete mesh o, quando torna online, riscattarli sul mint per Bitcoin veri (on-chain o Lightning).

Il trasferimento è istantaneo, privato e finale: il mittente rinuncia al possesso del token e il ricevente lo ottiene come “portatore” (bearer instrument). Nessun intermediario, nessuna banca, nessuna censura. È stato dimostrato pubblicamente dal creatore di Cashu, Calle, in video virali dove due telefoni si scambiano satoshi in tempo reale solo con Bluetooth, e lo abbiamo testato al Bitcoin Colosseum in una zona centrale di Roma.

Questa combinazione – mesh Bluetooth + Cashu – trasforma Bitchat in un vero e proprio sistema di denaro digitale offline: perfetto per mercati locali, zone senza copertura, eventi o contesti di censura pesante.

Perché è importante per i bitcoiner

Per la comunità Bitcoin, Bitchat non è solo un’app di chat: è un esempio concreto di sovranità tecnologica. Dimostra che è possibile comunicare e scambiare valore senza dipendere da infrastrutture controllate da governi o corporation. In un mondo in cui sempre più Paesi stringono le maglie della sorveglianza digitale, strumenti come questo diventano essenziali per mantenere la libertà di espressione e di scambio.

L’app è ancora giovane (lanciata in beta nel 2025), ma è cresciuta rapidamente e ha già attirato l’attenzione di sviluppatori Bitcoin e utenti in contesti ad alto rischio di censura. La rimozione in Cina non l’ha fermata: al contrario, ha dimostrato quanto sia efficace la sua architettura decentralizzata.

Bitchat è uno degli esperimenti più promettenti del momento come alternativa davvero libera per messaggiare e inviare Bitcoin senza internet.

Sito ufficiale con i link agli store: bitchat.free

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